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    July 17

    - 9 alla mia partenza..

    Ciao a tutti!! Ebbene eccomi qui,gg è il 17 Luglio e fra esattamente nove gg,parto x le vacanze. Sn molto contenta..finalmente dopo 4 lunghi anni,riesco a rivedere il mare!! è fantastico! Per prima cosa,andrò a finir di visitare Roma e le sue forme,e poi giù dritti al mare..Mi ci vogliono proprio qst vacanze qst anno è stato intenso,ma dall'altra anche emozionante. Mi ricordo che ad Ottobre,qnd sn entrata a far parte del mondo dell'università,avevo una paura che mi si irradiava fino alle caviglie!! Nn conoscevo nessuno e poi l'uni in cui vado io è veramente gigantesca!! Se la vedi x la prima volta, rimani sbalordito..Dopo due sett che ero entrata,ho incominciato a fare amicizia. Beh devo dire che su quel fronte nn sn rimasta delusa,anzi..adesso adirittura abbiamo formato un bel gruppettino. Ed è così che è finito già un anno..a Settembre mi asp un nuovo anno universitario,e esami da recuperare!! Cmq nonostante tt,io preferisco l'università al liceo. Al liceo c'era troppa gente che si faceva i cazzi propri,prof che erano abb stronzi e che se nn ti facevano sentire in colpa x qlcs nn erano contenti,insomma dopo 6 anni di liceo,c'erano troppe facce conosciute! Era proprio ora di cambiare aria,ma sopratutto di comunicare con altre persone..Qst anno sn riuscita a dare tre esami,il che nn è tnt lo so,ma quel bastardo di Prof mi ha bocciata allo scritto di informatica e quindi mi tocca ridarlo poi ad Ottobre,speravo di togliermelo ed invece c'è l'ho in +,cm se nn bastassero già 2 esami che devo ancora dare..e va beh,pazienza!! Voi cosa mi racc? dove andrete di bello in vacanza? Ora rit a far finta di studiare x gli esami di Settembre!! BUONA GG A TUTTI..CIAUZ CAROTINA!
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    July 05

    Le donne nei bagni pubblici!

    > Perché le donne stanno così tanto nei bagni pubblici?*
    > Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni è che da
    > bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne
    > ricopriva il
    > perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAI
    > appoggiarsi sul
    > gabinetto' e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel
    > bilanciarsi
    > sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a
    > contatto con la tavolozza.
    > 'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di una bambina,
    > importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della
    > vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente
    > difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
    > Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di
    > Donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti
    > buona
    > ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche
    > loro con le gambe e le braccia incrociate. È la posizione ufficiale
    > di 'me la sto
    > facendo addosso'.
    > Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina
    > piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare
    > avanti tutte e
    > due!A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono
    > gambe.
    > Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso
    > alla
    > persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è
    > mai); non
    > importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è
    > (non c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non
    > ben
    > definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è
    > pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior
    > parte delle quali non usi ma le tieni perché non si sa mai. Tornando
    > alla porta... dato
    > che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra
    > ti
    > abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'... AAhhhhhh...
    > finalmente...
    > A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perché sei sospesa
    > in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti
    > bloccano la
    > circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una
    > borsa
    > di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il
    > tempo di
    > pulire la tazza né di coprirla con la carta, dentro di te pensi che
    > non
    > succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa 'non
    > sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella
    > 'posizione', ma per
    > un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!!
    > Sei
    > fortunata se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione'
    > richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa
    > disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! non ce
    > n'è...! (mai).
    > Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai
    > in
    > borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare
    > la porta,
    > ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la
    > porta,
    > qualcunola spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti
    > tutti
    > ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!! Allora 
    > urli 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spingere la porta con la mano
    > libera,e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano
    > fuori
    > abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno
    > oserà
    > aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti
    > rimetti a
    > cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono
    > tornare
    > utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In
    > questo
    > preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così
    > minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi
    > la luce con la
    > mano del kleenex, perché l'altra sostiene i pantaloni, conti i
    > secondi che
    > ti restano per uscire di lì, sudando perché hai su il cappotto che
    > non avevi
    > dove appendere e perché in questi posti fa sempre un caldo terribile.
    > Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al
    > collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo
    > sulle
    > calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti
    > vedesse così; perché il suo culo non ha mai toccato la tavolozza di
    > un bagno
    > pubblico, perché davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti
    > qui'.
    > Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi
    > non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo
    > sciacquone!
    > Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che
    > vergogna!
    > Finalmente vai al lavandino. È tutto pieno di acqua e non puoi
    > appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come
    > funziona il
    > rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finché riesci
    > finalmente a lavarti le mani
    > in una posizione da gobbo di Notredame per non far cadere la borsa
    > nel
    > lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le
    > mani nei
    > pantaloni, perché non vuoi sprecare un altro kleenex per questo! Esci
    > passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le
    > gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere
    > spontaneamente,
    > cosciente del fatto che hai passato un'eternità là dentro. Sei
    > fortunata
    > se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o
    > peggio
    > ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non
    > sono l'unica a quanto ne so! Esci e vedi il tuo ragazzo che è già
    > uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di
    > leggere Guerra e Pace
    > mentre ti aspettava. 'Perché ci hai messo tanto?' ti chiede irritato.
    > 'C'era molta coda' ti limiti a rispondere.
    > E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo,
    > per solidarietà, perché una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra
    > ti tiene
    > la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è
    > molto
    > più semplice e veloce perché tu devi concentrarti solo nel mantenere
    > 'la posizione'. E la dignità. 
    > *Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un
    > bagno 
    > pubblico e a voi uomini, perché capiate come mai ci stiamo tanto.

     
    (Qst è un' email che mi hanno inviato ed è molto carina!! vi è piaciuta?)